Una medaglia da “condividere”
Quando il design non è superfluo
Nel corso della cerimonia di presentazione della candidatura di Paris 2024 che si è tenuta a Losanna lo scorso 11 luglio il noto designer francese Philippe Starck ha sviluppato un concetto destinato a fare scuola:
la medaglia “da condividere”.
Essa è formata quattro dischi identici tenuti insieme da un meccanismo magnetico, la medaglia può essere “smontata” così da permettere ad ogni campione di regalare gli altri tre pezzi a quanti hanno reso possibile l’affermazione olimpica. Stando alle stesse parole di Starck, “il vincitore potrà prendere la sua medaglia, separarla e dare vita ad altre tre medaglie da regalare ai propri cari come testimonianza di questo grande giorno e di questo grande momento di superamento dei propri limiti.”
Un concetto, questo, che si distanzia profondamente dall’idea di primato agonistico e di individualismo che ogni vittoria celebra da sempre.
Ma quanto è bello e attuale questo concetto di condivisione della gioia? Soprattutto perchè coinvolge le persone che, nel corso del tempo, ti hanno sostenuto e incoraggiato al raggiungimento di quell’obbiettivo che ora è vero è “tuo di merito” ma che sovente è il frutto di un lavoro collettivo, concetto se vogliamo applicabili su diversi campi e non solo quello sportivo…
Si può affermare qui più che mai che il design ( tra l’altro bellissimo e innovativo) questa volta è al servizio completo del messaggio!
A questo punto non resta che tifare per la vittoria della candidatura francese e sperare che le medaglie di Starck vengano realizzate e diventino di uso comune!